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La strada di Madrid verso la Scala del calcio

Da Madrid a Milano, con trasporto. Una strada che abbiamo percorso anche noi di leStrade, insieme ai primissimi tifosi di Atlético e Real, pochi giorni prima della finale di Champions League, ospitata il 28 maggio dallo Stadio di San Siro. Mercoledì 25 maggio eravamo al congresso annuale dell’Asecap, l’associazione delle autostrade europee, ospitato dall Hotel InterContinental (nessun riferimento calcistico…) sul Paseo de la Castellana.

madrid2Il “Paseo” è un’arteria inaugurata nel 1834 lunga 6,3 km che da un lato porta alla tangenziale M-30 e dall’altro verso il centro. Qui, lungo questo nastro d’asfalto a sei corsie centrali e quattro laterali, scorre la vita politico-economica-culturale di Madrid: ministeri, banche, assicurazioni, uffici vari, la biblioteca nazionale, il palazzo del Comune, le spettacolari piazze (tra le più note quella con al centro la scultura della dea Cibele, dove festeggiano i tifosi del Real, i colchoneros dell’Atlético, invece prediligono il monumento di Nettuno…). E scorre anche la vita calcistica, perché appena dopo il Corte Inglés (sulla sinistra per chi arriva da Sud) ecco comparire sulla destra la sagoma dello stadio Santiago Bernabeu.

madrid3Da Madrid a Milano, mescolando calcio e infrastrutture. Il “Bernabeu”, infatti, è anche una fermata della metro (linea 10, blu). La fermata dopo, Nuevos Ministerios, linea 8 rosa, porta in pochi minuti all’aeroporto Barajas, e non sarebbe male avere anche qui da noi a Milano dove leStrade ha sede questa opportunità: in metro all’aeroporto? Ci stiamo, ci stanno lavorando. Intanto, davanti al Bernabeu i ricordi vanno inevitabilmente a quell’11 luglio 1982, notte stellata della finalissima del Mundial: Italia-Germania 3 a 1. Sul volo di ritorno, Ryanair, in viaggio verso Orio al Serio, uno scalo che non smette mai di abbellirsi (nuova pista nel 2014, rinnovamento dei terminal, ecc.), il pensiero corre a quell’altro aereo, il Dc9 della partita a scopone tra Pertini, Bearzot, Zoff e Causio, che Alitalia ha deciso di donare alla Fondazione Museo dell’Aeronautica Volandia.

Da Madrid, dunque, alla fine siamo arrivati a Milano. A pochi metri dalla nostra sede, in piazza XXIV Maggio, campeggia un’enorme coppa campioni che attrae lo sguardo di chi passa per questo spazio urbano da non molto riqualificato. Più a Nord, in piazza Gae Aulenti (altro luogo milanese della post-modernità), si punta invece su una proiezione del trofeo dalle grandi orecchie sul grattacielo Unicredit. Intanto, cresce la fiebre per la partita. Dei tifosi spagnoli arrivati in massa e già riversati in metro (anche noi abbiamo la fermata dello stadio: San Siro, sulla Lilla!) e pure di noi locali, in curiosa contemplazione.

madrid4Passando dall’underground alla strada, chiudiamo il cerchio di questa breve carrellata di impressioni raccontando una piccola storia di fornitura che, a modo suo, resterà nella storia. Ci riferiamo ai circa 300 segnali stradali verticali temporanei di direzione che sono stati installati, a ridosso dell’evento, intorno allo stadio di San Siro. A occuparsene l’azienda mantovana SI.SE, su incarico di Uefa e FIGC. SI.SE ha posato il parco segnali in questi giorni che precedono l’evento e, una volta terminata la partita, provvederà alla loro rimozione.

Si tratta soprattutto di segnali di direzione e localizzazione che permetteranno di mantenere separate le tifoserie e, allo stesso tempo, di raggiungere agevolmente i diversi ingressi dello stadio. L’obiettivo: assicurare i più elevati standard di sicurezza e incolumità per persone e veicoli in transito nella zona dell’evento. (FA)

Un sentito “gracias” all’amico editore Luis Fueyo per averci guidato lungo le strade di Madrid e a Enrico Bonizzoli di Beyond per i buoni consigli a proposito di quelle milanesi.

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