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Contro il parcheggio selvaggio arrivano le multe morali

  • Pubblicato in Attualità

I bambini ci guardano, per dirla con il Vittorio De Sica del 1943. E oggi, anno 2017, non solo ci guardano, ma ci multano pure. E meno male, verrebbe da dire, perché forse solo l'innocenza dei piccoli viaggiatori delle nostre strade può offrirci qualche speranza nell'annosa battaglia per l'educazione stradale, che vuol dire essenzialmente civiltà, cultura, etica.

La faccenda, purtroppo, è risaputa. In assenza di sanzioni certe, costanti, visibili e tangibili, non proprio tutti gli automobilisti contemporanei, specie se scorrazzanti per la nostra Penisola, ne vogliono sapere, spontaneamente, di essere ligi alle regole della strada. Eppure basterebbe metter loro davanti non solo i numeri, ma soprattutto le storie delle vittime dell'incidentalità, sotto tutte le forme. Basta un attimo, insomma, per passare dalla gioia al dolore più profondo, e in ogni attimo del tempo di guida questa fondamentale verità va tenuta presente. Magari prestando attenzione al rispetto delle regole, piuttosto che alle chat sui telefonini.

Se il miglioramento della situazione della circolazione è davvero una delle principali sfide - culturali, essenzialmente - del nostro tempo, almeno il parcheggio selvaggio e improprio in questa settimana (e senz'altro anche in futuro) ha un nemico in più: i bambini. La loro arma segreta? Le multe morali. Adottate in diversi comuni negli anni scorsi e recentemente distribuite anche dal Comitato Genitori di Assago, hinterland milanese, che ha organizzato, dal 20 al 24 marzo, l'iniziativa "Siamo nati per camminare".

Genitori, accompagnatori e scolari del plesso assaghese, durante la settimana che ha tenuto a battesimo la primavera 2017, sono stati invitati ad andare all'asilo o a scuola a piedi, in bici, in monopattino, con pattini e skateboard. Al messaggio ambientale, poi, si è aggiunto quello "etico": la distribuzione di "multe morali" da comminare agli automobilisti indisciplinati che i giovani vigili incontrano lungo il percorso casa-scuola.

E i bimbi, vigilissimi come di consueto, hanno fatto la loro parte, multando moralmente chi ha parcheggiato l'auto sugli spazi riservati al passaggio dei pedoni, a ridosso degli incroci, negli stalli disabili, sul marciapiede, in carreggiata e pure a chi ha infranto le più basilari regole stradali persino nei posteggi scolastici.

Un plauso ai genitori organizzatori, dunque, e soprattutto ai bambini. Essenzialmente per l'utilizzo di quella parola, "morale", che dovrebbe e potrebbe fare dell'uomo l'animale più acuto, rispettoso ed evoluto del pianeta. E la cui assenza determina purtroppo, talvolta, tutta un'altra storia...

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La Lombardia per la sicurezza stradale

  • Pubblicato in Attualità

Dal monitoraggio alla pianificazione, alla comunicazione. Che, per essere efficace deve innanzitutto giungere a destinazione, sedimentarsi, essere accolta e raccolta da chi la riceve. Meglio, guardando al futuro, se il destinatario è particolarmente recettivo. Ovvero è… un bambino. Oppure se, seppure adulto, viene educato a corretti comportanti al volante attraverso strumenti soltanto apparentemente fanciulleschi come le vignette illustrate, ma sostanzialmente universali. E capaci, per l’appunto, di arrivare al sodo.

Il futuro e il presente della road safety (insieme a una doverosa illustrazione analitica del passato) sono stati tra i piatti forti dell’interessante Giornata regionale della sicurezza stradale (terza edizione) organizzata oggi, 21 novembre, a Palazzo Lombardia da éupolis Lombardia, l’istituto di ricerca regionale in collaborazione con l’Assessorato alla Sicurezza e al suo Centro Regionale di Governo e Monitoraggio della Sicurezza Stradale.

sulla-buona-stradaIniziando dal futuro, possiamo dire, innanzitutto, che i bambini sono i protagonisti della campagna ministeriale “Sulla buona strada” 2013 (nell'immagine a sinistra), di cui ha parlato Valentino Iurato, del MIT. Il presente, invece, è quello a colori della campagna di sicurezza stradale Autostradafacendo (vai al sito) organizzata dal Gruppo ASTM-SIAS. A Palazzo Lombardia la campagna, che raccoglie numerosi partner tra cui leStrade, è stata raccontata alla platea da Roberto Arditi, di Sina, che ha anche parlato di percezione del rischio intervenendo su un tema già da tempo in primo piano nell’“agenda” Aipcr, l’Associazione Mondiale della Strada.

Particolarmente toccante e apprezzato, poi, è stato l’intervento di Roberto Merli, dell’Associazione Familiari Vittime della Strada della Provincia di Brescia, che ha insistito sulla necessità di dare attuazione al dettato normativo che prevede l’inserimento dell’educazione stradale in ogni scuola di ordine e grado, nonché di introdurre il reato di “omicidio stradale”, anche in virtù del fatto che, se la parola “incidente” evoca l’accidentalità, un comportamento potenzialmente “criminale” al volante - che spesso porta a conseguenze disastrose - ha ben poco di accidentale.

Sugli aspetti infrastrutturali dell’accessibilità all’area di Expo 2015 si è quindi soffermata Susan Saini, della DG Infrastrutture di Regione Lombardia, illustrando anche il piano parcheggi intorno al sito dell’esposizione universale. Tra gli altri interventi, quello di Bruno Donno, sempre di Regione Lombardia, e di Alberto Ceriani, di éupolis, su incidentalità e viabilità stradale in Lombardia (vai alla presentazione del centro regionale).

Particolarmente apprezzata, infine, anche per gli interessanti contributi filmati (guarda il video della campagna finlandese), la presentazione del professor Piermarco Aroldi, dell’OssCom della Cattolica, che ha illustrato i criteri di un’efficace campagna di comunicazione sulla sicurezza stradale.

Guarda il video di una campagna di sensibilizzazione alla sicurezza stradale del 1936 tratto dall'Archivio Storico Luce

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Giornata lombarda della sicurezza stradale

  • Pubblicato in Attualità

Tutto pronto per la terza edizione della “Giornata regionale della sicurezza stradale” in programma il 21 novembre a Palazzo Lombardia (nella foto), sede della Regione, a Milano: un’occasione per approfondire vari aspetti del mondo della road safety alla presenza dell’Assessore alla Protezione Civile, Sicurezza e Immigrazione Simona Bordonali.

Il cuore dell'incontro sarà la presentazione di una serie di dossier sintetici dedicati allo stato dell’incidentalità stradale. Si discuterà anche di costi sociali della sicurezza stradale e verranno presentate alcune delle migliori pratiche maturate da associazioni no profit e istituzioni in tutta Europa. I relatori di questa sezione saranno Roberto Arditi di Sina e Piermarco Aroldi dell’Università Cattolica di Milano, che affronteranno il tema della percezione del rischio e gli aspetti psicologici della comunicazione.

Tra le campagne analizzate, verrà raccontata l’esperienza di Autostradafacendo promossa dal gruppo ASTM-SIAS, che ha riscosso attenzione e apprezzamento sia dagli utenti sia dai soggetti istituzionali e industriali coinvolti (tra i partner, ricordiamo l’Unece, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e anche leStrade). La segreteria organizzativa dell’evento fa capo a Éupolis Lombardia.

www.eupolis.regione.lombardia.it

www.sicurezza.sina.co.it

www.polizialocale.regione.lombardia.it

 

 

 

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