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Numero 1500, gli auguri del Ministro Lupi

  • Pubblicato in Magazine

Dal Decreto Fare allo Sblocca Italia: il Ministro delle Infrastrutture ci fa gli auguri per i 1500 numeri (lo ringraziamo vivamente) e racconta gli strumenti messi a punto dal Governo per rilanciare settore e Paese. Ecco in anteprima uno stralcio del contributo del titolare del MIT che uscirà in versione integrale su leStrade 1500

di Maurizio Lupi, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

leStrade viene pubblicata per la millecinquecentesima volta. Auguri! Non mi sottrarrò certo all’invito di parlare, soprattutto in questa occasione, di infrastrutture. Ce ne offre la possibilità la recente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto Sblocca Italia, che alle infrastrutture dedica buona parte del suo articolato.

lupi1Non devo certo documentare ai suoi lettori il gap infrastrutturale del nostro Paese, quel divario che fa pesare sui conti delle nostre imprese un più 8 per cento di costo della logistica. Per un’azienda francese o tedesca l’incidenza della logistica è del 14 per cento sul costo della produzione, in Italia è del 22 per cento. Tradotto in euro vuol dire 8 miliardi e 300 milioni l’anno. Ridurre questo gap non è solo un impegno che mi sono preso quando ho accettato la responsabilità del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ma ritengo sia un dovere nei confronti dei nostri cittadini e del mondo imprenditoriale.

numero-1500Le infrastrutture costano, certo, e siamo in epoca di scarse risorse, ma di fronte a questa obiezione vorrei precisare due principi. Primo. Gli investimenti in infrastrutture non sono a perdere, ma investimenti produttivi, spesa buona, spesa che produce lavoro. Secondo. Cerchiamo nuovi strumenti per reperire risorse, ma intanto impariamo a spendere quelle già disponibili. E imponiamo tempi certi affinché questo avvenga.

È questa la novità introdotta con il Decreto del Fare: diamo una scadenza per la progettazione, per i piani finanziari, per l’apertura dei cantieri; se non viene rispettata revochiamo le risorse stanziate e le dirottiamo su altre opere che dimostrano di essere pronte a partire con i lavori. Ha funzionato.

Ora con il decreto Sblocca Italia siamo intervenuti semplificando gli iter burocratici che spesso tengono ferme opere strategiche per anni, o rifinanziando opere già progettate, ma imponendo anche qui termini fissi per la loro cantierizzazione: 31 dicembre 2014 per un primo blocco di opere, 30 giugno 2015 per il secondo, 31 agosto 2015 per il terzo.

Permettetemi di fare l’esempio che vado ripetendo da mesi in ogni luogo in cui sono invitato a parlare. Nel giugno scorso ho radunato la task force per dare attuazione al progetto di Alta Velocità/Alta Capacità sulla linea ferroviaria NapoliBari. È un’opera decisa, costa 6 miliardi e 200 milioni di euro, già finanziata per circa 4 miliardi e mezzo, non c’è opposizione dal territorio, anzi… Ho chiesto: quando apriamo il primo cantiere? Mi hanno risposto: nel gennaio del 2018.

lupi2Possiamo permetterci in un momento come questo di tenere fermi e inutilizzati 4 miliardi e mezzo di euro? La BariNapoli è un’opera fondamentale non per il Meridione, ma per l’Italia intera; l’alta velocità collega il Nord con il Sud, non è concepibile che non colleghi l’Adriatico con il Tirreno. Per la BariNapoli il decreto istituisce la figura del commissario straordinario che potrà accelerare con tempi definiti tutte le procedure senza nessuna deroga alla trasparenza degli appalti e permetterà di aprire il primo cantiere il 31 ottobre 2015; 4.000 persone inizieranno a lavorare con due anni di anticipo.

Passando quindi dalle infrastrutture ferroviarie a quelle stradali, vorrei rimarcare il fatto che nel decreto si sbloccano anche gli investimenti delle concessionarie autostradali: 10 miliardi di euro pronti a essere spesi a fronte di proroghe o accorpamenti delle concessioni che consentano tariffe e condizioni di accesso più favorevoli per gli utenti. Anche qui le date, perché il fattore tempo è decisivo: le richieste vanno fatte entro il 31 dicembre 2014 con un nuovo piano economicofinanziario e sottoscritte entro il 31 agosto 2015.

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La versione completa dell'intervento del Ministro è in pubblicazione sul numero 1500 di leStrade Settembre, un'edizione speciale incentrata sulle opere, le analisi e le innovazioni del settore delle infrastrutture italiano

 

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Programma per la crescita

  • Pubblicato in Attualità

Programmiamo la crescita”: è questo il tema posto al centro del dibattito nel corso dell’Assemblea annuale di Anie Confindustria (industria elettronica ed elettrotecnica) del 1° luglio scorso, dedicata alle infrastrutture quale motore di sviluppo per il rilancio dell’economia. Tra i relatori, oltre al presidente di Anie Confindustria Claudio Andrea Gemme, anche il vicepresidente della Commissione Europea e commissario responsabile di Industria e imprenditoria Antonio Tajani, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi e il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi.

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Palma d’oro alla sicurezza stradale

  • Pubblicato in Attualità

Un film festival dedicato alla sicurezza stradale. Si è tenuto lo scorso giugno a Parigi presso l’Unesco il Festival Mondiale della Cinematografia dedicato alla Sicurezza Stradale, organizzato dalla Fondazione Laser International sotto l’egida delle Commissioni e Agenzie che per le Nazioni Unite si occupano delle politiche di mobilità responsabile e sicura.

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