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Innovazioni per la Galleria di Base

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Un archivio di buone pratiche da cui attingere anche dopo la sua entrata in esercizio. Stiamo parlando della Variante di Valico dell'Autostrada A1, che torna a essere protagonista dell'informazione tecnica sul fascicolo attualmente in distribuzione di leStrade, il numero doppio Gennaio-Febbraio, in cui il responsabile dell' UTT Mapei ci racconta, tra le altre cose, l'esperienza dell'applicazione a spruzzo di un adesivo per il rivestimento degli innovativi pannelli firmati Cotto d'Este e installati nella Galleria di Base.

sparvoA proposito di Galleria di Base e, più, in generale, della Variante di Valico, un altro nome del settore che portato le sue innovazioni nel tunnel autostradale che ancora una volta ha consentito di attraversare l'Appennino è Raet, specialista in impiantistica avanzata al servizio della tunnel safety (nell'immagine, un imbocco della Galleria Sparvo, anch'essa tra le referenze Raet). Per saperne di più di questo e di molti altri progetti, si può consultare la mappa degli interventi realizzati da Raet nei tunnel della Penisola, dalla VAV alla Salerno Reggio Calabria. 

La Variante di Valico, grande opera realizzata da Autostrade per l'Italia, ricordiamolo, ha portato al potenziamento di ben 59 km di rete da Sasso Marconi a Barberino, di cui 32 km realizzati, per l'appunto, in variante: nuove gallerie per 57,3 km di carreggiata e altrettanti viadotti per 16,4 km di carreggiata e 7,9 milioni di metri cubi di terra scavati in galleria. 

 

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Innovazione nelle grandi opere internazionali

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In occasione della Convention ExpoTunnel, svoltasi all’inizio del mese a Milano, la Business Unit UTT di Mapei ha presentato sistemi innovativi nel campo dell'impermeabilizzazione. In particolare, ha illustrato l'intervento nella Red Line North Underground, a Doha, in Qatar, e nella Galleria di Base del Monte Ceneri.

La metropolitana di Doha è uno dei più importanti progetti in corso nel settore del tunnelling in Medio Oriente, che comprende 113 km di gallerie da scavare con 21 TBM-EPB di 7,10 m di diametro. Il progetto si inserisce nel programma di realizzazione del nuovo sistema di mobilità infrastrutturale promosso dal Qatar nell'ambito del Piano Nazionale di Sviluppo per il 2030 (“Qatar National Vision 2030”). La metropolitana è composta da tre linee in grado di portare i passeggeri in tutti i punti di interesse della capitale del Qatar. Mapei UTT dall'inizio dei lavori ha contribuito alla realizzazione dello scavo delle gallerie per la metro selezionando una serie di prodotti finalizzati a garantire in base alle condizioni geologiche una soluzione ottimale idonea al progetto. Infatti a causa della forte variabilità delle formazioni geologiche e idrogeologiche, la fornitura di prodotti per il condizionamento del terreno e il servizio forniti in cantiere hanno avuto un ruolo fondamentale per garantire prestazioni delle TBM durante lo scavo in linea con le aspettative dei clienti, con produzioni elevate e parametri TBM stabili e ottimali tramite l'impiego di prodotti come: Polyfoamer FP e Polyfoamer FP/LL agenti schiumogeni e polimeri Mapedrill M3 per il condizionamento del terreno.  Mapei Interna1
La divisione UTT ha preso parte nei lavori di impermeabilizzazione delle stazioni della Red Line North comprese nell'appalto fornendo un sistema di impermeabilizzazione stimato di circa 250.000 m2. L'impermeabilizzazione delle pareti verticali delle stazioni è stata realizzata con la membrana Mapeplan TU S 20 in PVC-P e il Mapeplan Protection. Per la corretta messa in opera e per garantire la tenuta idraulica anche nei dettagli costruttivi più complessi sono state adottate tutte le tecnologie per l'impermeabilizzazione a disposizione sul mercato fornite da Mapei.

Mapei UTT ha preso parte anche ai lavori di costruzione della Galleria di Base del Monte Ceneri. Il progetto è caratterizzato da un notevole sviluppo in sotterraneo e attualmente risulta essere uno dei cantieri più importanti d'Europa. La maggior parte delle lavorazioni, effettuata in sotterraneo, ha permesso di poter ridurre l'impatto ambientale della zona durante la realizzazione dell'opera.

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La Torre arcobaleno, regalo a Milano in occasione di Expo 2015

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In occasione di Expo 2015, Mapei ha ristrutturato un nuovo spazio della città di Milano: la vecchia torre dell’acqua, di proprietà del Gruppo Ferrovie dello Stato, situata in uno degli snodi infrastrutturali più importanti della città di Milano, la stazione ferroviaria di Porta Garibaldi, è diventata la Torre Arcobaleno.
In origine la struttura, alta 35 metri e con un diametro di base di dieci, si presentava come una superficie di circa 1000 metri quadri di cemento grezzo e molto degradato. In occasione dei Mondiali di Calcio del 1990 il manufatto industriale era stato oggetto di un intervento di manutenzione straordinaria, su iniziativa delle Ferrovie dello Stato, di Milano ‘90 e del Comune di Milano, e grazie all’apporto decisivo di Mapei, Marazzi e Tempini; il progetto, opera dello Studio Original Designers 6R5, ha trasformato la Torre con un arcobaleno di piastrelle multicolori, che ne hanno esaltato la forma concava, e ha permesso alla costruzione di diventare un simbolo ben riconoscibile della città.Torre interna1
Per questo motivo, a distanza di 25 anni e in occasione di Expo 2015, Mapei prende nuovamente parte al progetto di ristrutturazione della superficie esterna della Torre Arcobaleno, insieme a Marazzi Group, Condor Group, Fila Solutions, B Construction Technology e in collaborazione con il Gruppo delle Ferrovie dello Stato e con il Comune di Milano, su iniziativa e progetto dello Studio Original Designers 6R5.
L’intervento ha previsto la preparazione delle superfici attraverso la rimozione delle piastrelle in fase di distacco, la pulizia generale delle superfici e la rimozione delle parti friabili e la successiva riverniciatura.
In particolare, per quanto riguarda il rispristino delle costole in calcestruzzo, Mapei ha proposto Mapefer 1K, la malta cementizia anticorrosiva monocomponente per la protezione delle armature metalliche, e Planitop Rasa&ripara, la malta cementizia tissotropica fibrorinforzata a presa rapida e a ritiro compensato.
I montanti della torre sono stati successivamente verniciati con Elastocolor Primer, il fondo fissativo consolidante a solvente ed Elastocolor Waterproof, la pittura acrilica per il contatto permanente con acqua.
Per la posa delle nuove piastrelle Mapei ha in seguito fornito Ultralite S1 quick, l’adesivo cementizio monocomponente alleggerito ad alte prestazioni, deformabile, a presa ed idratazione rapida, scivolamento verticale nullo, ad altissima resa, facile spatolabilità ed elevata capacità bagnante; la fugatura delle piastrelle è stata poi eseguita con Ulatracolor Plus, la malta ad alte prestazioni, antiefflorescenze, a presa ed asciugamento rapido, idrorepellente con DropEffect e resistente alla muffa grazie alla tecnologia BioBlock.
Infine, per la sigillatura impermeabile dei giunti, Mapei ha contribuito con Mapesil Lm, il sigillante siliconico neutro resistente alle muffe.Torre interna3
Per il ripristino dell’impermeabilizzazione della copertura circolare, dopo aver preparato e rasato il fondo in calcestruzzo con Planitop Rasa&ripara, è stato applicato il promotore di adesione Idroprimer della consociata del Gruppo Mapei, Polyglass.
Polyglass ha inoltre contribuito al progetto con l’applicazione di un primo strato di membrana bituminosa Polyflex Light da 4 mm, tagliata a spicchi per seguire la geometria circolare; a seguire, con la posa di un secondo strato di membrana Polyflex Light Mineral con finitura granigliata; infine con l’applicazione del fissativo per le scaglie di ardesia Mineralfix.
Anche grazie a Mapei, uno storico simbolo dello Skyline milanese torna a risplendere e a valorizzare una città in costante evoluzione.
Fondata nel 1937 a Milano, Mapei oggi è il maggior produttore mondiale di adesivi e prodotti complementari per la posa di pavimenti e rivestimenti di ogni tipo ed è anche specialista in altri prodotti chimici per l’edilizia come impermeabilizzanti, malte speciali e additivi per calcestruzzo, prodotti per il recupero degli edifici storici. Attualmente il Gruppo industriale è composto da 70 aziende consociate con 66 stabilimenti produttivi operanti in 31 paesi nei cinque continenti.

www.mapei.com

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Tecnica e armonia

  • Pubblicato in Dal mercato

mapei3La tecnica delle costruzioni sposa la tecnica musicale in un evento natalizio in programma nel cuore dell'Emilia, non troppo lontano da quel Mapei Stadium reggiano che il gruppo ha recentemente aggiudicato dal gruppo. Mapei, infatti, sponsorizza il concerto “Uno Stradivari per il Duomo”, che si tiene nel Duomo di Modena il 21 dicembre. Si tratta di un’operazione artistica e culturale pienamente coerente con i valori aziendali capace di unire, attraverso l’universalità della musica, le peculiarità di uno strumento prezioso come il violino “Antonio Stradivari 1715 ex Bazzini” al virtuosismo di un artista di fama mondiale come Matteo Fedeli, accompagnato da Orchestra e Coro da Camera dell’Accademia concertante d’archi di Milano, dal Coro Città di Milano e dal maestro Mauro Ivano Benaglia.

mapei4Tutto questo con lo scopo benefico di favorire, con la raccolta fondi che si terrà la sera del concerto, il progetto di ricostruzione delle Microresidenze ASP Area Nord Modena. "Questa finalità benefica - notano dall'azienda - si inserisce anche nell’attenzione che Mapei ha da sempre per i problemi sociali, in particolare quando si presentano situazioni difficili, come  quella della Regione Emilia Romagna per il terremoto o situazioni di disagio in cui sono coinvolti soprattutto i bambini o le categorie più deboli in Italia e all’estero. Ed è anche il segno di una sempre più stretta vicinanza di Mapei con il territorio modenese, al quale è da sempre legata. Qui vivono e operano numerosissimi amici, dipendenti e collaboratori dellaAzienda e a Sassuolo è attivo uno degli impianti industriali italiani strategici. Senza naturalmente dimenticare il vasto tessuto di relazioni col distretto della ceramica".

www.mapei.it

 

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