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Video: 10 anni di post-tensione

  • Pubblicato in Dal mercato

postesoDieci anni di successi tecnici nel campo dei pavimenti in post-tensione raccontati in un video, realizzato dall'Istituto Italiano per il Calcestruzzo e mostrato nel corso di un seminario, tenuto nel febbraio scorso a Renate (Monza Brianza), presso la sede I.I.C., in collaborazione con Tekna Chem e Tensofloor. Il video parte dalla prima best practice di successo, nel magazzino Tenax (2005), per descrivere nel dettaglio una tecnica costruttiva sempre più apprezzata.

Guarda il video sul decennale della post-tensione

Oltre 600mila metri quadrati di pavimenti posati con la tecnica della post-tensione (senza giunti, quindi senza fessurazioni o imbarcamenti). Sono quelli posati da Tensofloor nel corso di dieci anni di applicazioni. La prima volta? Nell’estate 2005, quando il magazzino merci della Tenax a Viganò (Lecco) fu dotato di questa soluzione costruttiva, intatta dopo due lustri e con vantaggi considerevoli per la produzione data la presenza, per esempio, di apparati robotizzati molto sofisticati che, grazie alla perfetta planarità della soluzione-pavimento, hanno potuto funzionare senza intoppi di sorta.  

Pavimentazione postesa interna

Nel febbraio scorso l’Istituto Italiano per il Calcestruzzo di Renate (Monza Brianza) ha ospitato un interessante seminario che ha fatto il punto sulla tecnica della post-tensione, dando voce anche al dirigente Tenax, Umberto Sirtori, che ha seguito la prima applicazione, il quale non ha potuto che confermare la soddisfazione dell’azienda.

Il seminario è stato quindi un’occasione da un lato per riflettere sul concetto di qualità costruttiva, che non può che scaturire dalla stretta collaborazione tra ricerca, prodotto (in questo caso calcestruzzo additivato con il compound Aerenum prodotto da Tekna Chem), tecnica applicativa e controlli in laboratorio e in cantiere. Dall’altro per alzare il velo sull’impiego di questo genere di pavimentazioni - già diffuse non solo in aree interne, ma anche in aree esterne di importanti siti logistici italiani, dal Piemonte alla Campania - come parte di un progetto costruttivo in cui il pavimento diventa in un certo senso fondante, fino ad avere caratteristiche di antisismicità, nella sua assiciazione a pareti prefabbricate in calcestruzzo e a coperture di materiale più leggero, come per esempio il legno lamellare.

www.istic.it

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Nuove frontiere del costruire

  • Pubblicato in Attualità

Tra gli appuntamenti clou del Saie 2014, registriamo il convegno di oggi, 24 ottobre, dal titolo “Nuove frontiere del costruire” organizzato dall’Istituto Italiano per il Calcestruzzo, in collaborazione con Tekna Chem e Tenso Floor. A introdurre i lavori, il geometra Silvio Cocco. Lo stesso Cocco, con l’ingegner Fabrizio Doni, tratterà quindi il tema “Il futuro del Costruire”. Quindi, l’intervento “Calcestruzzo ad alte prestazioni, controllato e garantito. Sistema Aeternum Cal”, della dottoressa Valeria Campioni. Massimiliano Frassoni svilupperà quindi il tema “Aeternum, una questione di chimica”. Quindi le relazioni: “Impianti di produzione appropriati” dell’ing.
Ing. Marco Nicoziani, “Determinazione permeabilità al vapore nel calcestruzzo. Durability Meter”, dell’ing. Robert J. Torrent. Infine, dibattito e conclusioni.
www.istic.it

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