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Le strade sicure portano a Roma

  • Pubblicato in Attualità

Il Safety Day si è svolto a Roma il 29 settembre 2016. Si è trattato di un meeting internazionale organizzato da AIPCR Italia e Anas presso l’Auditorium di via Rieti dal titolo: “Road Safety Towards New Solutions: Challenging Policies and Opportunities from New Technologies”.

Il programma ha previsto una serie di interventi aventi ciascuno un differente approccio alla sicurezza stradale. Da quello istituzionale a quello tecnico con gli esperti italiani del settore privato e pubblico, al mondo dei media.

roadsafetyLe nuove tecnologie e il loro influsso sulle politiche nazionali di sicurezza stradale hanno rappresentato il fulcro dell’evento, che ha visto confrontarsi le esperienze e le best practice di diversi Paesi rappresentati dai membri del Comitato tecnico Internazionale dell’AIPCR per le politiche e i programmi nazionali di sicurezza stradale. Ricordiamo che per il ciclo 2016-2019 dei lavori AIPCR, a guidare il Comitato C2 internazionale, qui citato, è stato chiamato l’ing. Roberto Arditi, più volte autorevole firma anche per leStrade, che già ricopre analogo ruolo nel comitato “specchio” italiano.

Il meeting è stato anche trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook di AIPCR Italia.

Proprio la rivista leStrade, che è stata distribuita tra i materiali del meeting, ha dedicato all’evento uno speciale in italiano e inglese sul numero di Luglio, il cui sfogliabile trovate anche in questo sito nella sezione Archivio (clicca qui per andare alla sezione Archivio, annata 2016)

Sul prossimo numero di leStrade ottobre pubblicheremo un primo resoconto di questa importante iniziativa.

www.aipcr.it

 

 

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La trasformazione digitale delle strade

  • Pubblicato in TOP NEWS

Dati, scenari, linee guida tecniche alla base delle scelte governative. Un percorso di buon senso, insomma, “una” strada intelligente. Quella imboccata dal nostro sistema-Paese a partire dal suo massimo livello di pianificazione strategica, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel mettere al centro dell’attenzione “la” strada intelligente. In inglese: smart road.

Partiamo dai dati. La Penisola vanta un numero di strade pari a 179.024 km (fonte MIT), di cui 5.872 km di autostrade affidate a 24 concessionarie e 25.566 km di rete Anas (di questi, 937 autostradali). Sul fronte veicolare, al 31 gennaio 2016 erano circa 43 milioni gli autoveicoli circolanti in Italia, un numero destinato a crescere se diamo retta alle stime globali. A proposito di “globo”, anche in questo caso i dati disponibili già dicono molto e aprono le porte ad alcuni scenari. Gli 1,1 miliardi di veicoli del 2011, nel 2050 diventeranno 2,5 miliardi. Ci saranno abbastanza strade per ospitarli comodamente?

Se anche in campo infrastrutturale assisteremo a un’evoluzione significativa (secondo la Banca Mondiale il 75% delle infrastrutture urbane del 2050 non esiste ancora…), questa non sarà comunque sufficiente a garantire l’obiettivo di una mobilità efficiente in un contesto di approccio tradizionale alla questione. Ancora qualche dato di prospettiva: entro il 2020, ovvero “dopodomani”, il 90% della popolazione mondiale con più di 6 anni di età potrà disporre di un telefono cellulare, mentre nel 2018, ossia “domani”, il valore del mercato globale dei veicoli connessi sarà di circa 40 miliardi di euro, con un aumento del 66,7% rispetto al valore stimato 2015.

Strade, telefonia, veicoli. E soprattutto “connessione”. Sono i tasselli di un puzzle che, una volta composto, potrà portare indubbi benefici a tutto il sistema. Per iniziale a comporlo, il dicastero guidato da Graziano Delrio ha chiamato a raccolta alcuni esperti di casa nostra, coordinati dalla Struttura Tecnica di Missione guidata dal professor Ennio Cascetta. Un primo esito: gli “Standard funzionali per le Smart-Road”, il position paper presentato a Roma il 22 giugno che getta le basi della “digital transformation” delle nostre infrastrutture.

Per consultare e scaricare il position paper del Ministero basta cliccare qui. Sul prossimo numero di leStrade agosto-settembre pubblicheremo un approfondimento completo sull'iniziativa smart road, che sarà anche integrato con la storia del primo esempio di smart road effettiva di casa nostra: l'A3 Salerno-Reggio Calabria a gestione Anas.

www.mit.gov.it

www.stradeanas.it

 

 

 

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leStrade con l’Anas per la buona manutenzione

  • Pubblicato in Magazine

Dal numero di marzo, leStrade proporrà un viaggio a tappe per raccontare l’attuazione della pianificzione Anas riguardante la manutenzione e messa in sicurezza della rete nazionale. Sotto i riflettori: nuovi strumenti procedurali, tecniche esecutive, innovazioni tecnologiche. 

di Lucia Edvige Saronni

Un viaggio lungo un anno sulla strada dell’informazione tecnica dedicata alla buona manutenzione, pianificata, progettata e sviluppata mettendo al suo servizio l’innovazione tecnologica. È quello che  effettueremo, in questo 2016, contando sulla collaborazione di un partner d’eccezione come l’Anas.

La società delle strade, attraverso la sua Unità Relazioni Esterne e naturalmente i suoi specialisti, e la nostra testata, che racconta le strade d’Italia dal lontano 1898, uniscono le forze per dare evidenza di fronte alla comunità tecnica a un percorso che parte dal Piano pluriennale Anas 2015-2019 (40,6% delle risorse per la manutenzione straordinaria e le opere di messa in sicurezza lungo quasi 3mila km di strade) e passa per iniziative “rivoluzionarie” per le infrastrutture di casa nostra: dall’approccio BIM (Builiding Information Modeling), che consente di pianificare le manutenzioni future già all’interno dell’attività progettuale, all’utilizzo del satellite per la salvaguardia territoriale.

Per arrivare dove? Lo scopriremo cammin facendo, partendo dal numero di marzo attualmente in lavorazione - che terrà a battesimo l’iniziativa editoriale “leStrade con ANAS” per la buona manutenzione - dove potrete leggere un’ampia intervista che il presidente dell’Anas, Gianni Vittorio Armani, ha rilasciato alla nostra rivista sui temi specifici che stiamo trattando. Anas logo

Dopodiché per gli altri otto numeri del 2016, nella stessa sezione Manutenzione&Innovazione che abbiamo inserito nella nostra pianificazione editoriale a inizio 2015, pubblicheremo una serie di focus tecnici e divulgativi che racconteranno e accompagneranno le attività del gestore della maggiore rete stradale d’Europa (oltre 25mila km di cui più di 900 di autostrade).

Al centro della narrazione, ci saranno in particolare gli effetti concreti - esemplificabili in progettualità mirate o tecniche innovative funzionali alla messa in sicurezza delle infrastrutture - dell’operazione Anas #bastabuche sulle strade, concretizzata in ben 53 gare d’appalto già pubblicate per il miglioramento di pavimentazione e segnaletica orizzontale.

In più, i focus di leStrade si occuperanno per esempio delle cruciali questioni dei ripristini delle opere d’arte, di attività di ricerca funzionali ad accrescere gli standard di qualità costruttiva, sostenibilità ambientale e durabilità, ma anche delle nuove frontiere tecnologiche già o sul punto di essere attraversate (dai monitoraggi satellitari, come si accennava, alla digitalizzazione della gestione delle manutenzioni).

L’obiettivo finale: raccontare passo dopo passo un Paese che, sotto la regia e l’opera di pianificazione dell’Anas e con il contributo dei più valenti operatori del settore (dalle imprese alle università, ai partner specialistici), si mette davvero in carreggiata restituendo all’utente un network viario più sicuro, durevole ed ecosostenibile. Anas interna

Sempre sul numero di marzo daremo notizia di un’altra iniziativa in cui collaboreremo a fondo con Anas nei prossimi mesi. La rivista leStrade è entrata a far parte della squadra dei media partner Anas per quanto riguarda il concorso internazionale “Reinventa Cavalcavia” (approfondisci), aperto ad architetti e ingegneri dell’Unione Europea e incentrato sulla realizzazione di un concept per la definizione e progettazione di una tipologia di cavalcavia da utilizzare per le diverse intersezioni della rete stradale.

 

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Anas, 53 gare per risolvere il problema buche

  • Pubblicato in Attualità

L’Anas pubblica 53 gare d’appalto per gli accordi quadro dei lavori di manutenzione di pavimentazioni e segnaletica orizzontale su 25mila km di rete stradale. È l’operazione “Basta buche sulle strade”.

Parte l’operazione "Basta buche sulle strade”. Con un investimento di circa 300 milioni di euro in tre anni Anas avvia il suo grande progetto di manutenzione della rete stradale e autostradale sull’intero territorio nazionale. In pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, tra il 23 e il 28 dicembre, 53 gare d’appalto per l’affidamento in regime di accordo quadro dei lavori di manutenzione delle pavimentazioni e della segnaletica orizzontale su 25mila km di rete stradale Anas. Ne dà notizia il portale informativo dell’Anas www.lestradedellinformazione.it

I bandi riguardano 2 gare per un importo massimo lavori di 21 milioni di euro ciascuno e 51 gare per un importo massimo lavori di 5 milioni di euro ciascuno per un totale di 297 milioni di euro. Anas Interna

Basta buche sulle strade. Grazie a questi accordi quadro, Anas potrà intervenire su tutta la propria rete in modo rapido ed efficace senza dover ogni volta attendere i tempi di espletamento di nuove gare. Questo consentirà di poter programmare gli interventi di manutenzione delle pavimentazioni e della segnaletica sulla rete, superando la logica passata del rappezzo, oltre a poter intervenire tempestivamente in caso di urgenza. È una vera e propria rivoluzione per questo settore”, ha dichiarato il presidente di Anas Gianni Vittorio Armani.

Con gli accordi quadro previsti dal Codice degli Appalti vengono infatti fissate le condizioni e le prescrizioni in base alle quali affidare in appalto i lavori di manutenzione delle pavimentazioni e della segnaletica orizzontale con particolare riguardo alle prestazioni affidabili, alla durata dell’accordo quadro, al tetto di spesa entro il quale potranno essere affidate le prestazioni e alle modalità di esecuzione dei singoli contratti applicativi con i quali verrà data esecuzione all’accordo quadro.

Questa particolare procedura offre la possibilità di avviare i lavori con la massima tempestività nel momento in cui se ne manifesta la necessità e si concretizza la disponibilità del relativo finanziamento, senza dover espletare una nuova gara di appalto che richiederebbe tempi generalmente lunghi. L’economia di scala conseguibile sulle lavorazioni con l’Accordo Quadro consente inoltre risparmi di tempo e risorse nonché una maggiore efficienza complessiva nella gestione degli interventi.

Tramite questi 53 accordi quadro, Anas prevede già nei primi mesi del 2016 di poter avviare tempestivamente a seguito della resa disponibilità dei finanziamenti, circa 106 interventi di manutenzione straordinaria del piano viabile compresi nel Contratto di Programma 2015 per complessivi circa 163 milioni di euro di importo investimento, di cui circa 130 milioni di euro di lavori.

www.stradeanas.it

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Nominato il nuovo CdA di Anas

  • Pubblicato in Attualità

Il 18 maggio l’Assemblea degli Azionisti dell’Anas ha deliberato la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione della Società per il triennio 2015-2017, composto dall’ingegner Gianni Vittorio Armani, dall’ingegnere Cristiana Alicata e dall’architetto Francesca Moraci.
Gianni Vittorio Armani è stato nominato Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore delegato. L’ingegnere ha 48 anni, è sposato e ha due figli. Si è laureato in Ingegneria Elettrica all’Università di Roma “La Sapienza” e ha conseguito il master in Business Administration in gestione finanziaria presso la School of Management del MIT di Cambridge, in Massachusetts. Dal 2005 è una figura fondamentale di Terna, per cui è stato prima Direttore Operations Italia, successivamente Amministratore Delegato di Terna Rete Italia, società del Gruppo che si occupa dell’esercizio, della manutenzione e dello sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale. Dal 2003 al 2005 ha lavorato al Grtn-Gestore della Rete Elettrica Nazionale; dal 1998 al 2003 in McKinsey & Company; dal 1995 al 1996 presso Telecom Italia.
L’ingegnere Cristiana Alicata ha 39 anni, è laureata in Ingegneria Meccanica all’Università di Roma “La Sapienza”, è responsabile della sede di Napoli della Fca Center Italia Spa e ha ricoperto vari incarichi nel gruppo Fiat.
L’architetto Francesca Moraci ha 59 anni ed è professore ordinario di urbanistica presso l'Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria. Ha conseguito il dottorato in Pianificazione Territoriale ed è componente fra l’altro del Comitato di Esperti preposto all’elaborazione del piano strategico nazionale della portualità e della logistica.

Guarda il servizio sulla nomina del nuovo presidente sul sito di Anas Tv: http://www.stradeanas.tv/#

www.stradeanas.it

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Una buona Stella per l’Anas

  • Pubblicato in Dal mercato

Il Settore Veicoli Speciali di Mercedes-Benz Italia si è aggiudicato la gara per la fornitura di 47 veicoli per la manutenzione stradale in dotazione all’Anas. Entrano così a far parte della flotta 23 autocarri 4x2 con lama sgombraneve, 22 autocarri 4x4 con lama sgombraneve e due autocarri 4x4 con lama sgombraneve e spargisale, suddivisi tra 24 Unimog e 23 Arocs.
Tra gli Unimog, figurano ventidue U427 equipaggiati con trazione integrale 4x4 e bloccaggi dei differenziali, sterzo variabile Vario Pilot e cambio principale a otto marce completo di riduttori meccanici per complessive 24 marce avanti e 22 retro, che consentono velocità di avanzamento di 100 metri l’ora. La presa di forza anteriore con albero scanalato per l’azionamento di attrezzi rotativi quali fresaneve e falciaerba e il sistema idraulico con due pompe e con sistema di alleggerimento degli attrezzi anteriori per evitare l’usura precoce dei coltelli di raschiamento costituiscono ulteriori elementi di eccellenza. La cabina di guida, realizzata in fibra al carbonio anticorrosione, è dotata di comandi ergonomici. Le lame sgombraneve sono in acciaio con doppio coltello in acciaio e poliuretano che agiscono in maniera combinata tra loro, ideali per strade a scorrimento veloce e dotate di avanzati sistemi di sicurezza. Gli altri due Unimog sono il modello U318 compatti, con passo di 3.000 mm.
Gli Arocs 1830 4x2 con PTT 18 t, invece, sono equipaggiati con motore Euro 6 da 299 Cv, cambio automatizzato PowerShift III con 12 marce + marcia lenta e due retromarce, presa di forza dal motore per l’azionamento della pompa dello spargisale, piastra portattrezzi, impianto idraulico costruito in Italia insieme con il cassone ribaltabile. Tra le dotazioni speciali figurano lame sgombraneve adatte ad operare ad alta velocità sia con coltelli di raschiamento in acciaio sia in poliuretano intercambiabili tramite dispositivo idraulico. Il sistema di ammortizzazione agli urti radenti è con doppia sicurezza e include un accumulatore ad azoto, gli urti laterali vengono assorbiti tramite valvola by pass.
Tutti i veicoli sono entrati in servizio nei compartimenti Anas di Ancona, Aosta, Cagliari, Campobasso, Catanzaro, Cosenza, Perugia, Roma, Napoli, Venezia, Trieste, Palermo e L’Aquila.
Con quest’ultima fornitura salgono a più di 200 i veicoli forniti all’Anas da Mercedes-Benz Italia e destinati alla manutenzione delle strade italiane.

www.mercedes-benz.it

www.stradeanas.it

 

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Opportunità satellitari per mobilità e trasporti

  • Pubblicato in Attualità

di Leonardo Annese, Anas

satellite2Si è tenuta il 18 novembre scorso presso la sala operativa nazionale dell’Anas, a Roma, la presentazione del progetto europeo di geolocalizzazione Galileo. A presentare il progetto ad Anas, ai rappresentanti del Ministero Infrastrutture e Trasporti e ad Aiscat è stato il direttore dell’Agenzia europea per lo sviluppo dei sistemi di localizzazione satellitare, Carlo des Dorides, insieme al responsabile commerciale della stessa agenzia Gian Gherardo Calini. Galileo, ha detto il direttore des Dorides, con i suoi 30 satelliti in orbita geostazionaria intorno alla terra, è uno dei progetti bandiera dell’Unione Europea e il suo obiettivo sarà di affrancare l’Europa dal sistema militare americano GPS affiancandolo, integrandolo e consentendo una maggiore affidabilità e precisione delle localizzazioni satellitari.

Il presidente dell’Anas Pietro Ciucci ha confermato che il progetto presenta numerose possibilità nel settore della mobilità stradale in ambiti come il controllo del traffico, della circolazione delle merci pericolose, della posa del sale e del cemento, nonché e-call e telepedaggio. Anas, che ha organizzato l’evento attraverso la nuova Unità Organismi internazionali e legislazione comunitaria, si dimostra ancora una volta attenta alle nuove tecnologie.

Un approfondimento sul tema dei benefici delle tecnologie satellitari per la mobilità e i trasporti è stato sviluppato sul numero di leStrade agosto-settembre 2013

Guarda il servizio sulla presentazione su Anas Tv

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La World Road Association applaude l'Italia

  • Pubblicato in Attualità

Il presidente dell'Associazione Mondiale della Strada, il messicano Oscar De Buen, ha espresso forte apprezzamento per l'impegno dell'Italia per il completamento della nuova autostrada Salerno-Reggio Calabria e per il piano di manutenzione straordinaria di ponti, viadotti e gallerie che l'Anas sta portando avanti a pieno ritmo. L'occasione di queste dichiarazioni è stata la riunione a Roma degli organi internazionali della World Road Association (Aipcr), la maggiore organizzazione governativa nel settore della strada, che comprende ben 120 Paesi del mondo. L'Italia ha ospitato questo importante evento nella prestigiosa sede dell'Alta scuola di formazione della Polizia di Stato, in occasione del centesimo anniversario della partecipazione italiana all'associazione.

sareggio2Il presidente dell'Anas Pietro Ciucci, da parte sua, ha portato ai delegati di tutto il mondo il saluto del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi. "L'Italia - ha detto - nonostante la difficile congiuntura economica internazionale di questi ultimi anni, sta portando avanti opere di grande rilievo come la nuova autostrada Salerno Reggio Calabria: entro la fine del 2013 l'80 per cento dei 443 km sarà completato". "Il grande piano per la manutenzione straordinaria di ponti e gallerie - ha continuato Ciucci - dimostra l'attenzione del nostro Paese non solo per la realizzazione di nuove opere ma anche per la cura di quelle esistenti: un'attenzione che ha riscosso in questi giorni notevoli apprezzamenti a livello internazionale, tanto che l'Italia è stata indicata da molti Paesi come un esempio da seguire".

www.stradeanas.it

www.aipcr.it

 

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Leone d'Oro sui PMV del GRA

  • Pubblicato in Attualità

Cinema e strade, atto secondo. Dopo l'omaggio di Gianfranco Rosi al GRA è arrivato il momento del contro-omaggio dell'Anas, che il GRA gestisce, all'opera del maestro. La società delle strade, infatti, sta collaborando alla promozione del film documentario “Sacro GRA”, che ha vinto la settantesima Mostra del Cinema di Venezia. Il 19 settembre scorso, in occasione dell’uscita del film nelle sale cinematografiche sui pannelli a messaggio variabile del Grande Raccordo Anulare di Roma è stato infatti visualizzato il pittogramma del Leone d’Oro della Biennale del Festival di Venezia.

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Boulevard Valtellina

  • Pubblicato in Attualità

Lombardia, aperto al traffico il primo tratto della nuova variante di Morbegno alla SS 38 dello Stelvio. Opera d’arte principale: il viadotto “Valtellina”, lungo quasi 4 km

Il 31 luglio scorso l’Anas ha aperto al traffico il primo lotto (1° stralcio) della Variante di Morbegno, dallo svincolo di Fuentes allo svincolo di Cosio Valtellino, sulla SS 38 “dello Stelvio” in provincia di Sondrio. Ovvero, come ha ricordato l’amministratore unico della società delle strade Pietro Ciucci, un “un tassello fondamentale per il miglioramento della viabilità di accesso alla valle”.

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